Bando per lo sviluppo di strategie e percorsi di uso responsabile e sicuro dell’intelligenza artificiale nell’economia sociale.
Compagnia di San Paolo - Bandi
Scadenza
18 dicembre 2026
Descrizione
Bando per lo sviluppo di strategie e percorsi di uso responsabile e sicuro dell’intelligenza artificiale nell’economia sociale. Istituzionale Pianeta Stato: IN CORSO Data pubblicazione: 14/10/2026 Data scadenza: 18/12/2026 Obiettivo: Istituzionale Pianeta Missione: Accelerare l’innovazione Tags: Creazione di reti solide Innovazione e digitale Partnership con enti istituzionali Strategia AI Sviluppo organizzativo Wellbeing Destinatari Il bando è rivolto agli enti privati senza scopo di lucro attivi negli ambiti sociale, culturale e ambientale, con almeno una sede operativa in Piemonte, Liguria e/o Valle d’Aosta. Gli enti dovranno inoltre possedere i requisiti di ammissibilità ai contributi della Fondazione Compagnia di San Paolo, secondo quanto previsto dalle Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali, disponibili sul sito della Fondazione. Vedi maggiori dettagli alla voce “Soggetti ammissibili”. Descrizione Il bando è promosso da Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondo per la Repubblica Digitale, realizzato in collaborazione con Factory Plus, SocialTechno, Fondazione AI4I e Digital Pills. Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondo per la Repubblica Digitale promuovono il Bando, in coerenza con i rispettivi obiettivi di capacity building e sviluppo organizzativo degli enti. Il percorso prevede un accompagnamento graduale, pensato per aiutare le organizzazioni a comprendere le proprie necessità, rafforzare le competenze interne e definire modalità di utilizzo dell’Intelligenza Artificiale capaci di rispondere ai loro obiettivi e di integrarsi nei processi di lavoro in modo strategico, responsabile e sicuro, a beneficio delle organizzazioni stesse e delle comunità in cui operano. DETTAGLI DEL BANDO Elementi di contesto/elementi di scenario L’Intelligenza Artificiale rappresenta oggi una delle principali leve di trasformazione economica, sociale e organizzativa. La sua diffusione sta modificando profondamente il funzionamento delle organizzazioni, abilitando nuove modalità di lavoro, nuovi servizi e processi decisionali sempre più supportati dai dati. Allo stesso tempo, l’adozione dell’AI sta generando nuove differenze tra le organizzazioni capaci di integrare tali tecnologie all’interno delle proprie strategie e quelle che, per carenza di risorse, competenze o capacità organizzative, rischiano di restarne escluse (AI Divide). In Italia il fenomeno è in forte crescita: nel 2025 il mercato dell’Intelligenza Artificiale ha superato 1,8 miliardi di euro, registrando una crescita del 50% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, l’adozione rimane fortemente disomogenea. Se oltre il 70% delle grandi imprese ha avviato almeno un progetto di IA, la percentuale scende sotto il 10% tra le organizzazioni di minori dimensioni, evidenziando un divario che riguarda non tanto la disponibilità delle tecnologie, quanto la capacità di utilizzarle in modo efficace e strategico. A livello europeo, il percorso di adozione dell’IA si inserisce inoltre in un quadro normativo che pone al centro la tutela delle persone, la trasparenza, la supervisione umana e l’utilizzo responsabile delle tecnologie. L’AI Act e le successive iniziative nazionali confermano infatti una visione dell’innovazione orientata non soltanto all’efficienza, ma anche all’equità, all’inclusione e alla sostenibilità sociale. In questa cornice, il ruolo dell’economia sociale assume una rilevanza particolare. In Europa operano oltre 4 milioni di organizzazioni dell’economia sociale, mentre in Italia le istituzioni non profit attive superano le 360.000 unità e coinvolgono quasi un milione di lavoratori, oltre a milioni di volontari e beneficiari. Si tratta di un ecosistema che svolge una funzione essenziale nella produzione di coesione sociale, innovazione e sviluppo territoriale e che, proprio per questo, è chiamato a essere protagonista anche della transizione digitale e dell’adozione dell’Intelligenza Artificiale. Le evidenze disponibili mostrano tuttavia come molte organizzazioni si trovino ancora in una fase iniziale di sperimentazione. Se da un lato cresce l’interesse verso le opportunità offerte dall’IA, dall’altro persistono ostacoli significativi legati alla carenza di competenze specialistiche, alla limitata disponibilità di risorse economiche, alla difficoltà di individuare applicazioni coerenti con la propria missione e all’assenza di modelli organizzativi adeguati. Emerge inoltre una forte domanda di soluzioni personalizzate, capaci di rispondere ai bisogni specifici delle organizzazioni e di generare valore per le comunità e i territori di riferimento. Per gli enti dell’economia sociale, l’adozione dell’Intelligenza Artificiale non rappresenta quindi una semplice opportunità di innovazione tecnologica, ma una leva strategica per rafforzare la sostenibilità economica, migliorare l’efficacia dei servizi, aumentare la produttività organizzativa, sviluppare nuove progettualità e potenziare la capacità di misurare e gen
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