Linee guida Medtech
Ente: Compagnia di San Paolo - Bandi
Scadenza: 2027-01-28
Paese: IT
Descrizione
Linee guida Medtech Pianeta Stato: IN CORSO Data pubblicazione: 15/09/2026 Data scadenza: 28/01/2027 Obiettivo: Pianeta Missione: Sviluppare il territorio in modo sostenibile Valorizzare la ricerca Tags: Creazione di reti solide Innovazione e digitale Partnership con enti istituzionali Sviluppo organizzativo Wellbeing Destinatari Sono ammesse proposte progettuali presentate dagli Atenei del nord-ovest che hanno in essere un accordo di collaborazione con la Compagnia di San Paolo: Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Università del Piemonte Orientale e Università degli Studi di Genova. Vedi maggiori dettagli alla voce “Soggetti ammissibili”. Descrizione Le Linee Guida Medtech , dedicate al sostegno di attività di ricerca e sviluppo nel campo delle tecnologie mediche, nascono dalla volontà della Fondazione Compagnia di San Paolo di contribuire a rafforzare la collaborazione tra competenze accademiche, cliniche e tecnologiche e favorire la trasformazione dei risultati della ricerca in soluzioni applicabili nei contesti di cura e nel sistema produttivo . DETTAGLI DEL BANDO Elementi di contesto Secondo Medtech Europe , principale associazione di riferimento per l’industria della tecnologia medicale in Europa, il settore delle medical technologies fa riferimento a prodotti, servizi e soluzioni che rientrano entro tre categorie principali: Dispositivi medici (Medical Devices) Diagnostica in vitro (In Vitro Diagnostics) Salute digitale (Digital Health) Sulla base di tale definizione, i dati più recenti forniti da Medtech Europe (2025) stimano il valore del mercato europeo delle tecnologie mediche a circa 170 miliardi di euro nel 2024 , confermando l’Europa come il secondo mercato mondiale di dispositivi medici per dimensioni, con una quota pari al 26,4% del totale, preceduto unicamente dagli Stati Uniti (46,4%). Nell’ultimo decennio, tale comparto ha registrato una crescita media annua del 6% , mostrando una solida capacità di resilienza anche in presenza di shock esogeni, inclusa la crisi pandemica del 2020-2021 ( Fitch Solutions , 2025). Sul piano occupazionale, il settore impiega oltre 930.000 addetti diretti , distribuiti in più di 38.000 imprese , prevalentemente di piccole e medie dimensioni. Dal punto di vista dell’innovazione, il Medtech si distingue per un tasso di investimento in ricerca e sviluppo stimato intorno all’8% del fatturato, e per cicli di vita del prodotto compresi tra 18 e 24 mesi, entrambi indicatori che segnalano una pressione innovativa strutturalmente elevata ( Evaluate Medtech , 2018). Nel 2024, l’Ufficio Europeo dei Brevetti ha registrato 15.701 domande nel campo delle tecnologie medicali , pari al 7,9% del totale europeo, collocando il settore al quarto posto tra gli ambiti industriali ( European Patent Office , 2025). Nello stesso anno, il tasso di concessione dei brevetti nel Medtech ha raggiunto il 70,1% , a fronte del 36% nel farmaceutico e del 22% nel biotecnologico, evidenziando la solidità scientifica e tecnologica delle soluzioni proposte ( Medtech Europe , 2025). Nel contesto europeo, l’Italia occupa una posizione di rilievo: è il secondo paese per numero di occupati nel settore (117.607 addetti diretti), il secondo per quota di mercato nella diagnostica in vitro (13,8%) e il quarto per quota di mercato dei dispositivi medici (11,7%) ( MedTech Europe , 2025). Particolarmente dinamico è, inoltre, il segmento della Digital Health: secondo Tech4GlobalHealth , osservatorio sulla salute globale promosso da Intesa Sanpaolo e Università Campus Bio-Medico di Roma (UCBM) , il 78% delle aziende ha già integrato soluzioni di intelligenza artificiale nei propri prodotti o servizi e il 61% si trova in fasi avanzate di sviluppo e validazione. Tuttavia, molte soluzioni innovative faticano ancora ad essere adottate su larga scala, a entrare sistematicamente nei reparti degli ospedali e a produrre un impatto sistemico sui modelli di cura, con un risvolto significativo sulla capacità del sistema sanitario pubblico di assorbire la spinta all’innovazione. La complessità regolatoria (69,6%), la carenza di competenze specialistiche per attività di certificazioni e validazioni (58,6%) e le difficoltà nel reperimento di fondi (57,5%) sono i tre ostacoli più citati dalle aziende del settore, tra PMI e startup, coinvolte nello studio. Nel quadro appena delineato, il sistema accademico svolge un ruolo cruciale nel sostenere la filiera dell’innovazione Medtech , sia attraverso la produzione scientifica sia mediante attività di trasferimento tecnologico . Università e centri di ricerca rappresentano, infatti, fonti essenziali di innovazione, non solo per il contributo scientifico, ma anche in quanto soggetti promotori di academic entrepreneurs , figure ibride capaci di creare un ponte tra ricerca e stakeholders pubblici e industriali. A livello europeo, l’European Spinouts Report 2025 – prima analisi sistematica del fenomeno realizzata da un consorzio internazionale che include Dealroo
Settori: grants
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